Le quattro strade, con i prezzi veri

Chi cerca un sito per la propria attività si trova davanti quattro strade. Ognuna ha un prezzo, e ognuna ha un prezzo nascosto.

StradaCosto primo annoAnni successiviChi fa il lavoroIl sito è tuo?
Fai da te (Wix, Squarespace, Aruba)150-300 €150-300 €TuFinché paghi la piattaforma
Grande provider in abbonamento800-2.500 €800-2.500 €Loro, su templateNo: se disdici, sparisce
Freelance o piccola bottega1.000-3.500 € + canone300-600 €Loro, su misuraSì, quasi sempre
Agenzia strutturata2.000-8.000 €500-1.500 €Loro, su misuraSì

I numeri della tabella riassumono le forbici che trovi nelle guide prezzi pubblicate dagli operatori di settore nel 2026. Le differenze dipendono da quante pagine servono, da chi scrive i testi e da quanta cura c'è dietro. Ma il grosso della differenza sta nell'ultima colonna, e ci arriviamo tra poco.

Perché due preventivi per lo stesso sito distano 2.000 euro

Capita di continuo: stesso ristorante, stessa richiesta, un preventivo da 900 euro e uno da 2.900. Non è detto che il secondo ti stia fregando. Di solito la differenza sta in quattro voci che nel preventivo economico semplicemente non esistono.

  • I testi. Nel preventivo basso i testi li scrivi tu. Cioè, realisticamente, non li scrive nessuno, e il sito esce con "Benvenuti nel nostro sito" e il menù in PDF fotografato.
  • Le foto. Sistemare, selezionare e ottimizzare le immagini è mezzo lavoro. Un sito con foto scure caricate dal telefono sembra chiuso anche se sei aperto.
  • La struttura per farsi trovare. Titoli giusti, pagina Google collegata, dati dell'attività leggibili dai motori e dagli assistenti AI. È invisibile all'occhio e vale metà del risultato.
  • Cosa succede dopo. Chi risponde quando cambi gli orari? Le piccole modifiche sono incluse o costano 80 euro l'una? Il preventivo economico su questo tace.

Quando confronti due preventivi, chiedi a entrambi la stessa cosa: cosa è incluso dopo la messa online. È lì che i 2.000 euro di differenza si spiegano, in un senso o nell'altro.

I costi che scopri al secondo anno

Il primo anno paghi quello che c'è scritto. Dal secondo anno arriva il resto, e conviene saperlo prima di firmare.

  • Rinnovo dominio e hosting: 60-270 euro l'anno se sei per conto tuo, spesso già inclusi nei canoni delle botteghe e delle agenzie.
  • Manutenzione tecnica: aggiornamenti, sicurezza, backup. Su WordPress è un lavoro vero: trascurarlo è il motivo per cui tanti siti vengono bucati o smettono di funzionare.
  • Le modifiche: cambio orari, piatto nuovo, prezzo aggiornato. Se ogni modifica costa 50-80 euro, il sito resta fermo. Ed è così che l'Italia si è riempita di siti con il menù del 2019.
  • Il riscatto: la voce più cara di tutte. Se il sito è su una piattaforma proprietaria del fornitore e vuoi andartene, si riparte da zero: il lavoro pagato in questi anni non si porta via.

Quando ha senso spendere poco

Diciamolo onestamente: non tutti hanno bisogno di spendere 2.500 euro.

Se sei all'inizio, se l'attività vive di passaparola e Instagram, se ti serve solo un posto dove esistere con orari e telefono, un sito essenziale fatto bene basta e avanza. Meglio 5 pagine curate che 20 abbandonate.

Spendere poco diventa un errore quando il sito deve lavorare per te: portare prenotazioni, far arrivare pazienti nuovi, farti trovare da chi cerca su Google "dentista vicino a me" o chiede a ChatGPT dove andare a cena. Lì il sito da 300 euro costa carissimo, solo che il conto arriva sotto forma di clienti che non vedi.

La domanda che nessun preventivo ti fa: di chi resta il sito?

È la voce più importante e non compare in nessun listino. Tre controlli da fare prima di firmare qualsiasi contratto:

  1. Il dominio è intestato a te? Se è intestato al fornitore, il tuo indirizzo web è suo. Cambiare fornitore vorrà dire cambiare indirizzo, e perdere tutto quello che il sito si è costruito su Google.
  2. Puoi portare via i file? Chiedi esplicitamente: "se disdico, mi consegnate il sito?". Su molte piattaforme proprietarie la risposta è no, e la scoperta arriva sempre al momento sbagliato.
  3. C'è un vincolo di durata? I contratti pluriennali con rinnovo automatico esistono ancora. Leggere la clausola di recesso prima costa 5 minuti, dopo costa centinaia di euro.

Per trasparenza: noi lavoriamo al contrario, ed è scritto nel nostro listino pubblico. Sito chiavi in mano a 990 euro più 400 l'anno, dominio intestato a te, e se un giorno vuoi andartene ti consegniamo tutto e ti aiutiamo pure a traslocare.